In our complex society and in the context of globalization, the growing phenomena of discrimination and violence are linked to the increase in social and economic inequalities and to the phenomena of marginalization that are inscribed in a capitalist and liberal ideology, based on individualism, competition and the commodification of every aspect of life. Educational institutions can carry out a fundamental action to combat these phenomena by promoting inclusive contexts in which there is room for a community perspective and the promotion of active citizenship. For this to happen, however, it is necessary to rethink the training of teachers of all levels, configuring it in terms of active learning from experience, in which spaces for reflection and self-reflection are provided at an individual and group level. In particular, courses focused on artistic-expressive languages and methodologies that include the psycho-bodily dimension are particularly effective. In the article we will deal with this theme by inserting in a theoretical framework also some exemplary experiences.

Nella nostra società complessa e nella cornice della globalizzazione, i crescenti fenomeni di discriminazione e violenza sono collegabili all’aumento delle disuguaglianze sociali ed economiche e ai fenomeni di marginalizzazione che si inscrivono in una ideologia capitalista e liberista, fondata sull’individualismo, la competizione e la mercificazione di ogni aspetto della vita. Le istituzioni educative possono svolgere una fondamentale azione di contrasto a tali fenomeni promuovendo contesti inclusivi in cui trovi spazio una prospettiva di comunità e la promozione della cittadinanza attiva. Perché ciò accada, è però necessario ripensare la formazione degli insegnanti di ogni ordine e grado, configurandola in termini di apprendimento attivo dall'esperienza, in cui vengono forniti spazi di riflessione e autoriflessione a livello individuale e di gruppo. In particolare si rivelano particolarmente efficaci percorsi incentrati sui linguaggi artistico-espressivi e su metodologie che includono la dimensione psico-corporea. Nell’articolo si affronterà una tale tematica inserendo in una cornice teorica anche alcune esperienze esemplificative.

Condividere, immaginare e creare insieme: una nuova prospettiva sulla formazione degli insegnanti per contrastare le discriminazioni, e promuovere l'inclusione

Battista F
2024-01-01

Abstract

In our complex society and in the context of globalization, the growing phenomena of discrimination and violence are linked to the increase in social and economic inequalities and to the phenomena of marginalization that are inscribed in a capitalist and liberal ideology, based on individualism, competition and the commodification of every aspect of life. Educational institutions can carry out a fundamental action to combat these phenomena by promoting inclusive contexts in which there is room for a community perspective and the promotion of active citizenship. For this to happen, however, it is necessary to rethink the training of teachers of all levels, configuring it in terms of active learning from experience, in which spaces for reflection and self-reflection are provided at an individual and group level. In particular, courses focused on artistic-expressive languages and methodologies that include the psycho-bodily dimension are particularly effective. In the article we will deal with this theme by inserting in a theoretical framework also some exemplary experiences.
2024
Nella nostra società complessa e nella cornice della globalizzazione, i crescenti fenomeni di discriminazione e violenza sono collegabili all’aumento delle disuguaglianze sociali ed economiche e ai fenomeni di marginalizzazione che si inscrivono in una ideologia capitalista e liberista, fondata sull’individualismo, la competizione e la mercificazione di ogni aspetto della vita. Le istituzioni educative possono svolgere una fondamentale azione di contrasto a tali fenomeni promuovendo contesti inclusivi in cui trovi spazio una prospettiva di comunità e la promozione della cittadinanza attiva. Perché ciò accada, è però necessario ripensare la formazione degli insegnanti di ogni ordine e grado, configurandola in termini di apprendimento attivo dall'esperienza, in cui vengono forniti spazi di riflessione e autoriflessione a livello individuale e di gruppo. In particolare si rivelano particolarmente efficaci percorsi incentrati sui linguaggi artistico-espressivi e su metodologie che includono la dimensione psico-corporea. Nell’articolo si affronterà una tale tematica inserendo in una cornice teorica anche alcune esperienze esemplificative.
community pedagogy
experiential teacher training
artistic-expressive languages
embodiment
pedagogia di comunità
formazione esperienziale degli insegnanti
linguaggi artistico-espressivi
embodimen
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14085/62228
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