Il contributo si propone di presentare i primi risultati di un’analisi linguistica che mira a esplorare l'uso decostruttivo delle 'parole gentili' rispetto alle parole dell'odio e del conflitto. Attraverso l'esame di alcuni esempi, verrà indagata la costellazione lessicale costruita attorno alla parola cardine ‘gentile’, della quale si ricostruirà l’evoluzione diacronica per mostrare come nel corso del tempo si siano affermati valori spesso distanti rispetto a quelli originari fino a giungere, in alcuni casi, a impieghi nei quali il termine acquisisce, sulla base del contesto, significati non positivi: si pensi a ‘per cortesia’ o ‘cortesemente’, diffusi nel linguaggio burocratico (ma recepiti anche dai mezzi di comunicazione), che possono essere usati sia per formulare richieste garbate, sia per esprimere ordini, fondati di solito su una posizione di autorità.
Parole oltre i conflitti: il lessico della gentilezza
Manuel Favaro
2023-01-01
Abstract
Il contributo si propone di presentare i primi risultati di un’analisi linguistica che mira a esplorare l'uso decostruttivo delle 'parole gentili' rispetto alle parole dell'odio e del conflitto. Attraverso l'esame di alcuni esempi, verrà indagata la costellazione lessicale costruita attorno alla parola cardine ‘gentile’, della quale si ricostruirà l’evoluzione diacronica per mostrare come nel corso del tempo si siano affermati valori spesso distanti rispetto a quelli originari fino a giungere, in alcuni casi, a impieghi nei quali il termine acquisisce, sulla base del contesto, significati non positivi: si pensi a ‘per cortesia’ o ‘cortesemente’, diffusi nel linguaggio burocratico (ma recepiti anche dai mezzi di comunicazione), che possono essere usati sia per formulare richieste garbate, sia per esprimere ordini, fondati di solito su una posizione di autorità.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


