L'articolo identifica la portata dei restauri del portico - o nartece - di San Pietro, commissionati da papa Gregorio XIII (1572-1585) in occasionedel Giubileo del 1575. Come luogo di transizione tra l'atrio e lo spazio interno della della Basilica, il nartece era uno spazio cruciale all'interno del complesso petrino.Durante un periodo di più di mille anni, i monumenti sepolcrali di molti papi si sono accumulati in questo spazio, mentre epigrafi monumentali, venerabiliimmagini e frammenti di antiche decorazioni sono sopravvissuti sulle pareti esterne della Basilica. La campagna di restauro di Gregorio XIII, ancora poco conosciuta e studiata, portò da un lato alla perdita o all'occultamento di queste tracce precedenti; dall'altro dall'altro, ha comportato l'adozione di nuovi modelli figurativi adatti alla strategia di Controriforma promossa dal papa che mira a una rinascita devozionale della basilica e dei suoi spazi. Il pittore più importante coinvolto in questa iniziativa papale fu Lorenzo Sabatini, di cui si analizza l'opera nel suo contesto grazie all'aiuto di nuovi dati.
Spazio di memoria, spazio di devozione. Il restauro del portico di San Pietro in Vaticano per il Giubileo del 1575
Balzarotti V;
2021-01-01
Abstract
L'articolo identifica la portata dei restauri del portico - o nartece - di San Pietro, commissionati da papa Gregorio XIII (1572-1585) in occasionedel Giubileo del 1575. Come luogo di transizione tra l'atrio e lo spazio interno della della Basilica, il nartece era uno spazio cruciale all'interno del complesso petrino.Durante un periodo di più di mille anni, i monumenti sepolcrali di molti papi si sono accumulati in questo spazio, mentre epigrafi monumentali, venerabiliimmagini e frammenti di antiche decorazioni sono sopravvissuti sulle pareti esterne della Basilica. La campagna di restauro di Gregorio XIII, ancora poco conosciuta e studiata, portò da un lato alla perdita o all'occultamento di queste tracce precedenti; dall'altro dall'altro, ha comportato l'adozione di nuovi modelli figurativi adatti alla strategia di Controriforma promossa dal papa che mira a una rinascita devozionale della basilica e dei suoi spazi. Il pittore più importante coinvolto in questa iniziativa papale fu Lorenzo Sabatini, di cui si analizza l'opera nel suo contesto grazie all'aiuto di nuovi dati.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


