Il reperimento di un nuovo pagamento del maggio 1548 intestato a Pellegrino Tibaldi per la decorazione delle stanze del tesoriere della Camera Apostolica, Bernardino Elvino, consente di ricostruire con maggiore precisione le tappe della prima attività romana del pittore e il suo passaggio dalla bottega di Perino del Vaga, sotto la cui regìa aveva lavorato nel cantiere di Castel Sant’Angelo, all’orbita di Daniele da Volterra, con il quale collabora nel cantiere di Trinità dei Monti. Oltre a costituire la più precoce menzione documentaria ad oggi nota sulla carriera di Tibaldi, tale pagamento consente di tessere una trama di relazioni importante per le future commissioni dell’artista.
Un nuovo documento per Pellegrino Tibaldi e le stanze di Bernardino Elvino nella Camera Apostolica
Balzarotti V
2018-01-01
Abstract
Il reperimento di un nuovo pagamento del maggio 1548 intestato a Pellegrino Tibaldi per la decorazione delle stanze del tesoriere della Camera Apostolica, Bernardino Elvino, consente di ricostruire con maggiore precisione le tappe della prima attività romana del pittore e il suo passaggio dalla bottega di Perino del Vaga, sotto la cui regìa aveva lavorato nel cantiere di Castel Sant’Angelo, all’orbita di Daniele da Volterra, con il quale collabora nel cantiere di Trinità dei Monti. Oltre a costituire la più precoce menzione documentaria ad oggi nota sulla carriera di Tibaldi, tale pagamento consente di tessere una trama di relazioni importante per le future commissioni dell’artista.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


