La Deposizione di Lorenzo Sabatini è attestata dalle fonti fin dai tempi antichi. Si tratta dell'opera in assoluto più citata della breve, benché prolifica, attività romana di Sabatini al servizio di Gregorio XIII, tanto da essere menzionata e illustrata persino nel profilo dedicato al pittore bolognese da Adolfo Venturi nella Storia dell'arte italiana. Tuttavia, il dipinto sembra non avere destato l'interesse dei successivi studi specifici sul pittore. Il saggio intende ricostruire l'importanza di questa grande pala rendendo giusto merito alla sua importanza dal momento che fu concepita da Sabatini in vista del giubileo del 1575 per essere esposta sull'altare dei Morti, uno dei sacelli più importanti e di maggiore visibilità per i pellegrini per il cui restauro Gregorio XIII emise una bolla papale.
La Deposizione dimenticata di Lorenzo Sabatini in San Pietro in Vaticano e la diffusione del modello della Pietà Bandini di Michelangelo
Balzarotti V
2018-01-01
Abstract
La Deposizione di Lorenzo Sabatini è attestata dalle fonti fin dai tempi antichi. Si tratta dell'opera in assoluto più citata della breve, benché prolifica, attività romana di Sabatini al servizio di Gregorio XIII, tanto da essere menzionata e illustrata persino nel profilo dedicato al pittore bolognese da Adolfo Venturi nella Storia dell'arte italiana. Tuttavia, il dipinto sembra non avere destato l'interesse dei successivi studi specifici sul pittore. Il saggio intende ricostruire l'importanza di questa grande pala rendendo giusto merito alla sua importanza dal momento che fu concepita da Sabatini in vista del giubileo del 1575 per essere esposta sull'altare dei Morti, uno dei sacelli più importanti e di maggiore visibilità per i pellegrini per il cui restauro Gregorio XIII emise una bolla papale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


