Il saggio tratta l'avvio dell'attività del pittore bolognese Lorenzo Sabatini nel palazzo Apostolico al servizio di papa Gregorio XIII Boncompagni. A partire dalla disamina e dalla retrodatazione di un lettera di Sabatini a Prospero Fontana pubblicata da Malvasia nella Felsina Pittrice, il contributo ricostruisce il momento in cui il pontefice investe l'artista suo conterraneo la soprintendenza di tutti i cantieri vaticani e della responsabilità di un suo ritratto ufficiale. Finora giudicato perduto il ritratto viene qui riconosciuto per la prima volta con un quadro per lungo tempo attribuito a Scipione Pulzone.
Lorenzo Sabatini «pittore di Nostro Signore» nella Roma di Gregorio XIII Boncompagni
Balzarotti V
2021-01-01
Abstract
Il saggio tratta l'avvio dell'attività del pittore bolognese Lorenzo Sabatini nel palazzo Apostolico al servizio di papa Gregorio XIII Boncompagni. A partire dalla disamina e dalla retrodatazione di un lettera di Sabatini a Prospero Fontana pubblicata da Malvasia nella Felsina Pittrice, il contributo ricostruisce il momento in cui il pontefice investe l'artista suo conterraneo la soprintendenza di tutti i cantieri vaticani e della responsabilità di un suo ritratto ufficiale. Finora giudicato perduto il ritratto viene qui riconosciuto per la prima volta con un quadro per lungo tempo attribuito a Scipione Pulzone.File in questo prodotto:
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