Il saggio esamina l’opera di Antonio Latella come pedagogo per artisti emergenti, analizzando quattro progetti formativi chiave, con un focus sul biennio di specializzazione dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” di Roma. Attraverso l’osservazione dei processi e l’analisi di fonti dirette, lo scritto indaga il rapporto tra regia e pedagogia come ba- rometro dello stato del teatro italiano contemporaneo. Latella propone una “regia come pedagogia” che rifiuta metodi prefissati a favore di uno studio permanente, promuovendo il superamento del modello del regista-demiur- go puntando a un’autorialità condivisa. L’articolo riflette anche sulla fluidi- tà delle competenze e sulla sfida di trasmettere pratiche creative senza im- porre un’estetica univoca nell’attuale sistema produttivo.
Liberarsi dal metodo. Regia e pedagogia nel lavoro di Antonio Latella
sergio lo gatto
2025-01-01
Abstract
Il saggio esamina l’opera di Antonio Latella come pedagogo per artisti emergenti, analizzando quattro progetti formativi chiave, con un focus sul biennio di specializzazione dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” di Roma. Attraverso l’osservazione dei processi e l’analisi di fonti dirette, lo scritto indaga il rapporto tra regia e pedagogia come ba- rometro dello stato del teatro italiano contemporaneo. Latella propone una “regia come pedagogia” che rifiuta metodi prefissati a favore di uno studio permanente, promuovendo il superamento del modello del regista-demiur- go puntando a un’autorialità condivisa. L’articolo riflette anche sulla fluidi- tà delle competenze e sulla sfida di trasmettere pratiche creative senza im- porre un’estetica univoca nell’attuale sistema produttivo.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


