This contribution explores the right to read at school as a fundamental tool to combat inequalities and educational poverty, critically analyzing the role of children's literature within the Italian school system. Drawing on the distinction between "efferent" and "aesthetic" reading stances (Rosenblatt), the study highlights how an excessively didactic approach risks compromising the authentic encounter with literary works. The paper discusses the challenges associated with selecting high-quality books and the necessity of providing a variety of genres and formats—including fiction, non-fiction, picturebooks, and wordless picturebooks—to nurture young readers' critical imagination and motivation. The analysis focuses on two concrete strategies to improve accessibility: the "alternative adoption" to standard textbooks, as provided by Italian Law 517/1977, which allows teachers to integrate quality literature into daily practice; Controlled Digital Lending (CDL) as a resource to overcome physical barriers to accessing literary masterpieces, integrating print and digital formats within an inclusive framework. The work concludes by reaffirming the need for specialized teacher training to ensure that schools serve as genuine guardians of the right to beauty and the freedom to read. Abstract: Il contributo esplora il diritto alla lettura a scuola come strumento di contrasto alle disuguaglianze e alla povertà educativa, analizzando criticamente il ruolo della letteratura per l’infanzia nel contesto scolastico italiano. Partendo dalla distinzione tra postura "efferente" ed "estetica" (Rosenblatt), l'indagine evidenzia come un approccio eccessivamente didascalico rischi di compromettere l'incontro autentico con l'opera letteraria. Vengono discusse le sfide legate alla selezione di libri di alta qualità e alla varietà di generi e formati (fiction, non-fiction, albi illustrati e silent books) necessari per nutrire l'immaginazione critica e la motivazione dei giovani lettori. L'analisi si sofferma su due strategie concrete per migliorare l'accessibilità: l'adozione alternativa ai libri di testo, prevista dalla Legge 517/1977, che permette ai docenti di integrare la letteratura "di qualità" nella pratica quotidiana; il Controlled Digital Lending (CDL) come risorsa per superare le barriere fisiche di accesso ai capolavori della letteratura, integrando cartaceo e digitale in una prospettiva inclusiva. Il lavoro conclude ribadendo la necessità di una formazione specialistica dei docenti affinché la scuola diventi un reale presidio del diritto alla bellezza e alla libertà di lettura.

Carioli, S. (2024). Reading as a right: variety, quality and access in children’s literature. In: 39th IBBY World Congress "It's a Join-in. Everyone is welcome", Trieste, 30 agosto - 1 settembre 2024.

Carioli Stefania
2024-01-01

Abstract

This contribution explores the right to read at school as a fundamental tool to combat inequalities and educational poverty, critically analyzing the role of children's literature within the Italian school system. Drawing on the distinction between "efferent" and "aesthetic" reading stances (Rosenblatt), the study highlights how an excessively didactic approach risks compromising the authentic encounter with literary works. The paper discusses the challenges associated with selecting high-quality books and the necessity of providing a variety of genres and formats—including fiction, non-fiction, picturebooks, and wordless picturebooks—to nurture young readers' critical imagination and motivation. The analysis focuses on two concrete strategies to improve accessibility: the "alternative adoption" to standard textbooks, as provided by Italian Law 517/1977, which allows teachers to integrate quality literature into daily practice; Controlled Digital Lending (CDL) as a resource to overcome physical barriers to accessing literary masterpieces, integrating print and digital formats within an inclusive framework. The work concludes by reaffirming the need for specialized teacher training to ensure that schools serve as genuine guardians of the right to beauty and the freedom to read. Abstract: Il contributo esplora il diritto alla lettura a scuola come strumento di contrasto alle disuguaglianze e alla povertà educativa, analizzando criticamente il ruolo della letteratura per l’infanzia nel contesto scolastico italiano. Partendo dalla distinzione tra postura "efferente" ed "estetica" (Rosenblatt), l'indagine evidenzia come un approccio eccessivamente didascalico rischi di compromettere l'incontro autentico con l'opera letteraria. Vengono discusse le sfide legate alla selezione di libri di alta qualità e alla varietà di generi e formati (fiction, non-fiction, albi illustrati e silent books) necessari per nutrire l'immaginazione critica e la motivazione dei giovani lettori. L'analisi si sofferma su due strategie concrete per migliorare l'accessibilità: l'adozione alternativa ai libri di testo, prevista dalla Legge 517/1977, che permette ai docenti di integrare la letteratura "di qualità" nella pratica quotidiana; il Controlled Digital Lending (CDL) come risorsa per superare le barriere fisiche di accesso ai capolavori della letteratura, integrando cartaceo e digitale in una prospettiva inclusiva. Il lavoro conclude ribadendo la necessità di una formazione specialistica dei docenti affinché la scuola diventi un reale presidio del diritto alla bellezza e alla libertà di lettura.
2024
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14085/57702
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