Alla radice dell’emersione della Critical Race Theory (CRT), nella culturaaccademica americana, può essere collocata sicuramente l’insoddisfazionenei confronti della risposta del diritto alla discriminazione razziale e della suaincapacità di migliorare effettivamente le condizioni esistenziali della comunitànera. Sarebbe sbagliato, però, ancorare il pensiero critico che si generaal suo interno in un ambito geografico e temporale così circoscritto.La critica dei race theorists è infatti rivolta contro la complicità del dirittonel perpetuare e legittimare forme di gerarchia sociale ed economica fondatesulla razza. Su questa base, la CRT mette allaprova i progetti liberali e progressisti, realizzati attraverso il diritto, di cuiindaga non tanto i successi, quanto i lati oscuri, le ambiguità e le lacune chehanno permesso alle gerarchie fondate sulla razza di rimanere ben salde alsuo interno.
Il colore nel diritto: costruire la soggettività nell'esperienza della critical race theory
Giovanni Marini
2017-01-01
Abstract
Alla radice dell’emersione della Critical Race Theory (CRT), nella culturaaccademica americana, può essere collocata sicuramente l’insoddisfazionenei confronti della risposta del diritto alla discriminazione razziale e della suaincapacità di migliorare effettivamente le condizioni esistenziali della comunitànera. Sarebbe sbagliato, però, ancorare il pensiero critico che si generaal suo interno in un ambito geografico e temporale così circoscritto.La critica dei race theorists è infatti rivolta contro la complicità del dirittonel perpetuare e legittimare forme di gerarchia sociale ed economica fondatesulla razza. Su questa base, la CRT mette allaprova i progetti liberali e progressisti, realizzati attraverso il diritto, di cuiindaga non tanto i successi, quanto i lati oscuri, le ambiguità e le lacune chehanno permesso alle gerarchie fondate sulla razza di rimanere ben salde alsuo interno.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


