Nel presente volume si levano le àncore dal porto sicuro e per certi versi si scardinano le (in)certezze. Ci ritroviamo davanti all’imprevedibilità del mare aperto tentando di comprendere come l’essere digitale possa non perdere il timone di uno spazio che sembra tanto uniforme quanto eclettico. Tra alta e bassa marea, natura e cultura si incontrano e si scontrano. E l’uomo digitale non può far altro che utilizzare l’intelligenza umana e l’intelligenza artificiale per far fronte alle sue vulnerabilità. Riuscire, nonostante tutto, ad essere resiliente. Trovare nuove modalità per raccontare e raccontarsi. Lanciare messaggi “non violenti”, “etici”, “colorati”.

Prefazione

Plava A.
2021-01-01

Abstract

Nel presente volume si levano le àncore dal porto sicuro e per certi versi si scardinano le (in)certezze. Ci ritroviamo davanti all’imprevedibilità del mare aperto tentando di comprendere come l’essere digitale possa non perdere il timone di uno spazio che sembra tanto uniforme quanto eclettico. Tra alta e bassa marea, natura e cultura si incontrano e si scontrano. E l’uomo digitale non può far altro che utilizzare l’intelligenza umana e l’intelligenza artificiale per far fronte alle sue vulnerabilità. Riuscire, nonostante tutto, ad essere resiliente. Trovare nuove modalità per raccontare e raccontarsi. Lanciare messaggi “non violenti”, “etici”, “colorati”.
2021
9798539808730
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14085/52862
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