Il saggio si propone di far luce sulle differenze esistenti tra il nazismo ed il fascismo, specie per quanto concerne la politica razziale, innata al primo e subentrata nel secondo. In particolare, si tenta di ricostruire il contesto storico complesso che indusse, a partire dal 1937, e poi con crescente coerenza discriminatoria, dal 1938, il regime fascista a promulgare una serie di leggi concepite per difendere gli italiani dalle contaminazioni provenienti da razze di colore con cui coesistevano nelle colonie e, ancor più, dalla razza ebraica, definita come nemica per antonomasia. Allo scopo fu fondata una rivista bimensile in cui elementi culturali, scientifici e polemici si fondevano per formare negli italiani una coerente coscienza razziale, che li difendesse dalle razze di colore e di quella ebraica, considerate perniciose per la salvaguardia del nobile popolo italico.
RACIAL CONSCIOUSNESS EDUCATION IN FASCIST ITALY AND NAZI GERMANY
Michele Lore'
2025-01-01
Abstract
Il saggio si propone di far luce sulle differenze esistenti tra il nazismo ed il fascismo, specie per quanto concerne la politica razziale, innata al primo e subentrata nel secondo. In particolare, si tenta di ricostruire il contesto storico complesso che indusse, a partire dal 1937, e poi con crescente coerenza discriminatoria, dal 1938, il regime fascista a promulgare una serie di leggi concepite per difendere gli italiani dalle contaminazioni provenienti da razze di colore con cui coesistevano nelle colonie e, ancor più, dalla razza ebraica, definita come nemica per antonomasia. Allo scopo fu fondata una rivista bimensile in cui elementi culturali, scientifici e polemici si fondevano per formare negli italiani una coerente coscienza razziale, che li difendesse dalle razze di colore e di quella ebraica, considerate perniciose per la salvaguardia del nobile popolo italico.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


