The circular economy as a new paradigm of the eco-sustainable future. From slowbalization to the global Green New Deal. The global spread of Covid-19 has accelerated the deglobalization process, underway in recent years, triggered by the widespread tensions in the international geopolitical framework, caused by the trade war between the United States and China, the consequent slowdown of the world economy and the growth of sovereignties and populisms, radicalizing the dispute between the two superpowers for global hegemony. The solution, to foster economic recovery could come from an international Green New Deal, able to tackle the problems of the planet, reducing the dangers of the global warning, keeping the global temperature rise below 1.5° C, thanks to the use of a development model based on the circular economy, able to reconcile environmental sustainability, welfare and technological innovation, in line with the objectives established by the UN 2030 Agenda. However experts and analysts hypothesize that the circular economy and its various applications, associated with renewable sources, biotechnology and industry 4.0, could favor a lower waste of resources and a lower environmental impact. But the confrontation between international actors, in particular Washington and Beijing, could strengthen in the attempt to obtain hegemony in the field of technological evolution, investments in the research sector and the protection of rights on intellectual property, especially in the short and medium term (2035-2040).

La diffusione planetaria del Covid-19 ha accelerato il processo di deglobalizzazione, in atto negli ultimi anni, innescato dalle tensioni diffuse nel quadro geopolitico internazionale, provocate dalla guerra commerciale fra Stati Uniti e Cina, dal conseguente rallentamento dell’economia mondiale e dalla crescita di sovranismi e populismi, radicalizzando la disputa tra le due superpotenze per l’egemonia globale. La soluzione, per favorire la ripresa economica potrebbe venire da un Green New Deal internazionale, in grado di affrontare i problemi del pianeta, riducendo i pericoli del global warning, mantenendo l’aumento della temperatura mondiale al di sotto di 1,5° C, grazie all’utilizzo di un modello di sviluppo fondato sull’economia circolare, in grado di conciliare sostenibilità ambientale, welfare e innovazione tecnologica, in linea con gli obiettivi stabiliti dall’Agenda 2030 dell’ONU. Esperti e analisti ipotizzano però che, se da un lato, l’economia circolare e le sue diverse applicazioni, associate alle fonti rinnovabili, alla biotecnologia e all’industria 4.0, potranno favorire un minor dispendio di risorse e un minor impatto ambientale, dall’altro, invece, il confronto fra gli attori internazionali, in particolare Washington e Pechino, potrebbe rafforzarsi – nei prossimi anni – nel tentativo di ottenere l’egemonia nel campo dell’evoluzione tecnologica, degli investimenti nel settore della ricerca e della tutela dei diritti sulla proprietà intellettuale, soprattutto nel breve e medio periodo (2035-2040).

L'economia circolare quale nuovo paradigma del futuro ecosostenibile. Dalla slowbalization al Green New Deal globale

PERRONE A
;
2021-01-01

Abstract

The circular economy as a new paradigm of the eco-sustainable future. From slowbalization to the global Green New Deal. The global spread of Covid-19 has accelerated the deglobalization process, underway in recent years, triggered by the widespread tensions in the international geopolitical framework, caused by the trade war between the United States and China, the consequent slowdown of the world economy and the growth of sovereignties and populisms, radicalizing the dispute between the two superpowers for global hegemony. The solution, to foster economic recovery could come from an international Green New Deal, able to tackle the problems of the planet, reducing the dangers of the global warning, keeping the global temperature rise below 1.5° C, thanks to the use of a development model based on the circular economy, able to reconcile environmental sustainability, welfare and technological innovation, in line with the objectives established by the UN 2030 Agenda. However experts and analysts hypothesize that the circular economy and its various applications, associated with renewable sources, biotechnology and industry 4.0, could favor a lower waste of resources and a lower environmental impact. But the confrontation between international actors, in particular Washington and Beijing, could strengthen in the attempt to obtain hegemony in the field of technological evolution, investments in the research sector and the protection of rights on intellectual property, especially in the short and medium term (2035-2040).
2021
9788890892684
La diffusione planetaria del Covid-19 ha accelerato il processo di deglobalizzazione, in atto negli ultimi anni, innescato dalle tensioni diffuse nel quadro geopolitico internazionale, provocate dalla guerra commerciale fra Stati Uniti e Cina, dal conseguente rallentamento dell’economia mondiale e dalla crescita di sovranismi e populismi, radicalizzando la disputa tra le due superpotenze per l’egemonia globale. La soluzione, per favorire la ripresa economica potrebbe venire da un Green New Deal internazionale, in grado di affrontare i problemi del pianeta, riducendo i pericoli del global warning, mantenendo l’aumento della temperatura mondiale al di sotto di 1,5° C, grazie all’utilizzo di un modello di sviluppo fondato sull’economia circolare, in grado di conciliare sostenibilità ambientale, welfare e innovazione tecnologica, in linea con gli obiettivi stabiliti dall’Agenda 2030 dell’ONU. Esperti e analisti ipotizzano però che, se da un lato, l’economia circolare e le sue diverse applicazioni, associate alle fonti rinnovabili, alla biotecnologia e all’industria 4.0, potranno favorire un minor dispendio di risorse e un minor impatto ambientale, dall’altro, invece, il confronto fra gli attori internazionali, in particolare Washington e Pechino, potrebbe rafforzarsi – nei prossimi anni – nel tentativo di ottenere l’egemonia nel campo dell’evoluzione tecnologica, degli investimenti nel settore della ricerca e della tutela dei diritti sulla proprietà intellettuale, soprattutto nel breve e medio periodo (2035-2040).
Covid-19, circular economy, slowbalization, green new deal, global warning
Covid-19, economia circolare, deglobalizzazione, green new deal, riscaldamento globale
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14085/47423
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