Il saggio riflette sulla diversa funzione che i media svolgono se posti dentro o fuori i confini dell’immaginario educativo: la percezione che dei media si ha nella quotidianità sembra cambiare sensibilmente se quegli stessi strumenti vengono inseriti in un processo formativo; essi non vengono visti come ampliamento e arricchimento della formazione in presenza ma per lo più come vincolo e appesantimento del processo. La mancanza generale di media education nella popolazione italiana si riflette anche nel mondo del volontariato, con il rischio - a breve termine - di fallire l’obiettivo formativo del cambiamento, e - a medio-lungo termine - di far degenerare il divario tecnologico in divario culturale e politico. Si pone allora la necessità di un cambio di prospettiva, in grado di rendere l’approccio ai media il più naturale possibile, senza troppe frizioni tra contesto formativo e vita di tutti i giorni.
Educazione e media nel volontariato: prospettive
Ceccherelli, Alessio
2016-01-01
Abstract
Il saggio riflette sulla diversa funzione che i media svolgono se posti dentro o fuori i confini dell’immaginario educativo: la percezione che dei media si ha nella quotidianità sembra cambiare sensibilmente se quegli stessi strumenti vengono inseriti in un processo formativo; essi non vengono visti come ampliamento e arricchimento della formazione in presenza ma per lo più come vincolo e appesantimento del processo. La mancanza generale di media education nella popolazione italiana si riflette anche nel mondo del volontariato, con il rischio - a breve termine - di fallire l’obiettivo formativo del cambiamento, e - a medio-lungo termine - di far degenerare il divario tecnologico in divario culturale e politico. Si pone allora la necessità di un cambio di prospettiva, in grado di rendere l’approccio ai media il più naturale possibile, senza troppe frizioni tra contesto formativo e vita di tutti i giorni.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


